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Chiusi (Si).
Una visita attenta alla splendida cittadina consente di ripercorrere, tra leggende e testimonianze archeologiche, la storia di Re Porsenna e dello sfarzoso mausoleo del principe etrusco. Da scoprire anche il piccolo lago. |
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Santa Fiora (Gr). E' tra i borghi più belli della zona dell'Amiata. Dove gli amanti dell'arte, gli
archeologi e i turisti hanno con che intrattenersi: la Peschiera, le chiese, le strade, la cucina... |
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Toiano (Pi). Un pugno di case nella campagna collinare
fra Palaia e Volterra. Praticamente disabitato. Toiano non ha un bar, non ha alberghi né negozi, uffici, alimentari. Niente e nessuno ad accogliere i pochi visitatori. Solo un pugno di case in rovina ed una vista che toglie il fiato. |
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Sorano (Gr). E' il più antico dei "borghi del tufo", un nido d'aquila arroccato su un alto sperone di roccia vulcanica chiamato Sasso Leopoldino, in precario equilibrio tra roccia e fitta vegetazione. |
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Sovana (Gr). Piccola meraviglia architettonica, Sovana si trova
in un territorio dolcemente ondulato e inciso da profonde gole, le vie cave, con le antiche tombe e le necropoli
splendide testimonianze dell'età etrusca. |
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Pitigliano (Gr). Fuori dalle rotte del turismo di massa, nel cuore
della Maremma grossetana, esiste un paese di origini
etrusche, Pitigliano,
che sorprende il viaggiatore fin dal suo arrivo: le sue case a
strapiombo sul sottostante sperone di tufo offrono infatti un
formidabile colpo d'occhio.
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L'Abbazia di San Galgano.
Un luogo affascinante e misterioso che nasconde ancora dei segreti, là dove la storia di San Galgano mette in luce straordinarie coincidenze con re Artù e le
leggende del Santo Graal e della spada nella roccia. |
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L'Abbazia di Farneta.
Fondata dai Monaci Benedettini tra il IX e X secolo si trova a pochi minuti da Cortona. Gli interni, la cripta, l'ambiente circostante: l'Abbazia di Farneta val bene una
sosta. |
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L'eremo di Calomini.
Luogo di devozione per la gente della Garfagnana, il secolare eremo di Calomini appare in uno scenario suggestivo incassato fra roccie altissime e strapiombanti. |
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L'eremo del Cerbaiolo.
Questo eremo silenzioso e solitario si trova a pochi chilometri da La Verna, nei pressi di Pieve S. Stefano.
Solo suor Chiara e
le sue caprette vivono in questo luogo semplice e spoglio. |
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Il Santuario francescano della Verna.
La montagna donata dal conte Orlando Cattani, feudatario di Chiusi, a Francesco d'Assisi che qui ricevette le stimmate. Bellissimo luogo di raccoglimento interiore. |
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Isola di Capraia.
La più selvaggia delle isole toscane.
Una mèta ideale per il mare in estate, un luogo da
scoprire tra storia e natura quando finita la bella stagione l'isola rimane
popolata dai suoi pochi abitanti. E dai fantasmi della suggestiva colonia
penale, abbandonata da anni. |
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Isola del Giglio.
Isola incontaminata ma anche luogo alla moda. La totale quiete circonda la parte meridionale; per contro, la vita certo non tumultuosa ma sicuramente più vivace della costa settentrionale con Giglio Campese e Giglio
Porto e Giglio Castello. |
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Isola di Giannutri.
E' l'isola dei gabbiani, dal clima mite in inverno e ventilato in estate. Piccola ma suggestiva, senza un vero centro urbano e praticamente "privata", si percorre interamente in un paio d'ore. |
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Isola di Pianosa. Bellissima. Incontaminata. Custodita gelosamente dalle autorità. Ma assenza dell'uomo vuol dire anche incuria,
rovina, decadenza. Un'isola da visitare e di cui riappropriarsi, nel rispetto
della sua storia e del suo ambiente. |
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Isola di Montecristo. E' l'isola del tesoro, quella raccontata da Alexandre Dumas ne "Il Conte di
Montecristo", e l'isola del drago, quello ucciso nella leggenda da San
Mamiliano. E' l'isola più affascinante dell'arcipelago toscano, la più
misteriosa e irraggiungibile. |
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Parco archeologico di Baratti e Populonia.
Un suggestivo sito archeologico in uno dei più bei litorali della Toscana. L' Apollo di
Piombino, trovata nelle acque del golfo, è oggi conservata al Louvre di Parigi |
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Parco archeologico di Roselle.
A due passi da Grosseto l'antica città
combatte contro il tempo. Suggestivo arrivare in città percorrendo i resti della
strada calpestata da etruschi e romani. |
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Riserva naturale del Monte Labbro. Vicino al monte Amiata si trova questo monte austero, misterioso, unico. Qui ha vissuto con la sua comunità religiosa David Lazzeretti, il profeta
dell'Amiata. |
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