| Pitigliano, città etrusca, del tufo, del vino, dell'olio... |
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Fuori dalle rotte del turismo di massa, nel cuore della Maremma grossetana (o Alta Maremma), esiste un paese di origini etrusche, Pitigliano, che sorprende il viaggiatore fin dal suo arrivo: le sue case a strapiombo sul sottostante sperone di tufo offrono un formidabile colpo d'occhio. Pitigliano è un pò di tutto: Città del Tufo, Città del Vino e dell'Olio, e pure uno del Borghi più belli d'Italia. Il nucleo medievale sorge su una rupe a strapiombo sui fiumi Lente e Meleta. Lo circonda un territorio di "vie cave", un labirinto di camminamenti rupestri scavato dagli Etruschi. Sotto gli Aldobrandeschi e poi gli Orsini diviene una sorta di capitale della zona, subentrando nel 1410 a Sovana. Proprio la Fortezza Orsini accoglie il visitatore, con la sua mole fortificata quattro-cinquecentesca cui mise mano Antonio da Sangallo il Giovane. Nell'elegante cortile un pozzo esagonale, su ogni lato gli stemmi degli Orsini. All'interno del Palazzo, oggi sede vescovile, il Museo Diocesano d'Arte Sacra e il Museo Civico Archeologico. Via Roma è la "via di mezzo" del borgo e conduce alla piazza dove si trova il Duomo, riedificato nel XVI e nel XVIII secolo. Il cuore del rione Capisotto, il più antico di Pitigliano, è costituito dalla chiesa di Santa Maria (o di San Rocco), documentata già nel 1274 ma ricostruita alla fine del XV secolo da Giovanni Dalmata. Si ritiene che sia stata costruita là dove in epoca etrusca sorgeva un tempio sacro.Via Zuccarelli, che ne segue il fianco destro, raggiunge la sinagoga, aperta nel XVI secolo e recentemente restaurata, mostra permanente di cultura ebraica. Ogni vicolo del centro storico di Pitigliano mostra chiaramente la struttura medioevale delle vie e delle case. A destare particolare interesse è il sottosuolo del paese che è un'autentica seconda città, attraversata da vicoli intercomunicanti, pozzi su più livelli, tombe e colombari. E' in uno di questi ambienti che abbiamo scovato il museo della civiltà giubbonaia, museo privato dove sono raccolti rari oggetti locali, attrezzi agricoli e domestici: una raccolta ricchissima di cose incredibili, un tempo di uso quotidiano, saltate fuori dal passato di questa città. Gli altri gioielli del paese sono l'Acquedotto seicentesco e la Fontana medicea a cinque archi. Un museo un po' insolito è quello archeologico Alberto Manzi, "il maestro d'Italia". È all'aperto e consente di immergersi nella storia dei luoghi e delle vicende degli etruschi. Ufficio Informazioni: tel. 0564/617111 Sito del Comune di Pitigliano: www.comune.pitigliano.gr.it Ringraziamo per la disponibilità il sig. Franco dell'Agriturismo Il Grillo Parlante di Pitigliano, maestro nell'accoglienza e grande conoscitore del territorio. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 marzo 2008 ) |
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