| Sorano, il più antico dei borghi del tufo |
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Sorano è il più antico dei borghi del tufo, un nido d'aquila arroccato su un alto sperone di roccia vulcanica chiamato Sasso Leopoldino, in precario equilibrio tra roccia e fitta vegetazione. L'aspetto di alcune parti dell'antica città è quello di un paese abbandonato: l'erosione progressiva del masso tufaceo sul quale sorge, gli smottamenti e le frane hanno indotto gli abitanti a lasciare le belle case medievali, i vicoli tortuosi, le logge aperte su spettacolari panorami. Pittoresco il saliscendi del centro storico, tutto archi e vicoletti scoscesi, e i tipici negozietti. Il Masso Leopoldino rappresenta uno degli elementi più
caratteristici di Sorano. Posto su uno
scoglio a strapiombo sul fiume Lente, si pensa sia stato un luogo privilegiato
fin dall'epoca tardo etrusca. Il Masso veniva utilizzato per la sua posizione strategica
già dal Medioevo e probabilmente la sua
sommità fu fortificata con alcune opere difensive già prima del IX secolo. La
Rocca
venne tenuta
in funzione almeno fino a quando, nel corso
del Trecento, iniziò la costruzione del primo
nucleo della "Fortezza Orsini". Poco distante le necropoli e le celebri tombe etrusche, come la Tomba di Ildebranda e la Tomba della Sirena, i borghi di Sovana e Pitigliano, le vie cave ed altri siti di interesse come Vitozza, vera città di pietra risalente al Mille e costituita da un centinaio di grotte ad uso abitazione. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 marzo 2008 ) |