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Sorano, il più antico dei borghi del tufo Stampa E-mail
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Sorano è il più antico dei borghi del tufo, un nido d'aquila arroccato su un alto sperone di roccia vulcanica chiamato Sasso Leopoldino, in precario equilibrio tra roccia e fitta vegetazione. L'aspetto di alcune parti dell'antica città è quello di un paese abbandonato: l'erosione progressiva del masso tufaceo sul quale sorge, gli smottamenti e le frane hanno indotto gli abitanti a lasciare le belle case medievali, i vicoli tortuosi, le logge aperte su spettacolari panorami. Pittoresco il saliscendi del centro storico, tutto archi e vicoletti scoscesi, e i tipici negozietti.

Il Masso Leopoldino rappresenta uno degli elementi più caratteristici di Sorano. Posto su uno scoglio a strapiombo sul fiume Lente, si pensa sia stato un luogo privilegiato fin dall'epoca tardo etrusca. Il Masso veniva utilizzato per la sua posizione strategica già dal Medioevo e probabilmente la sua sommità fu fortificata con alcune opere difensive già prima del IX secolo. La Rocca venne tenuta in funzione almeno fino a quando, nel corso del Trecento, iniziò la costruzione del primo nucleo della "Fortezza Orsini".
Nel corso del settecento vennero eseguite le prime opere di consolidamento dello sperone, necessarie per le evidenti precarie condizioni statiche di molte parti delle balze rocciose. Tali consolidamenti non evitarono però il crollo del 13 febbraio 1801, quando una parte della roccia si staccò dal masso trascinando con sé la Chiesa di Santa Caterina, distruggendo la parte del paese sottostante.
Il successivo consolidamento del Masso e della città si deve al Granduca Ferdinando III di Lorena, tra il 1820 ed il 1822. I lavori vennero completati dal Granduca Leopoldo II dando la caratteristica forma odierna. Oggi la sommità del Masso, che costituisce una sorta di terrazza panoramica su Sorano, è accessibile tramite una serie di rampe scavate nel tufo, dopo i lavori di restauro realizzati dall'Amministrazione Comunale.

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Poco distante le necropoli e le celebri tombe etrusche, come la Tomba di Ildebranda e la Tomba della Sirena, i borghi di Sovana e Pitigliano, le vie cave ed altri siti di interesse come Vitozza, vera città di pietra risalente al Mille e costituita da un centinaio di grotte ad uso abitazione.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 20 marzo 2008 )
 

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